
Acquistare un
nuovo impianto elettrico può avere costi piuttosto diversi, che cambiano a seconda di una serie di fattori, elencati qui di seguito:
- Numero di circuiti presenti (di solito il minimo è due, di cui uno serve a prese da 10 A e ad illuminazione, l'altro invece serve a prese da 16 A e ad elettrodomestici);
- Numero di punti luce, prese e interruttori presenti;
- Grandezza - esigenza dell'ambiente ospitante l'impianto.
E' di fondamentale importanza che tutti gli impianti vengano realizzati,
rispettando i principali requisiti, imposti dalla vigente normativa CEI/UNI. E' ovvio che aumentando la quantità di linee e circuiti, diminuiscono notevolmente i disservizi, oltre al fatto che risulta molto più semplice trovare eventuali guasti, senza dover necessariamente mettere gli altri ambienti nella condizione di restare senza corrente.
Un'altra distinzione importante va fatta per gli
impianti a vista e gli
impianti sotto traccia (che possono anche essere ristrutturati). Se si presentasse l'ipotesi di dover ristrutturare completamente un impianto, sceglierne uno sotto tracce è di sicuro l'opzione migliore, soprattutto per ciò che riguarda le abitazioni civili.
E' dunque evidente che il
prezzo totale di un impianto in genere va definito a punti luce e molto meno spesso a corpo. In qualsiasi caso, comunque, vanno tenute in considerazione molte variabili, analizzabili solo dopo un attento sopraluogo. Tutto ciò non è necessario nel caso ci si trovi dinanzi ad una nuova abitazione, dove le tubazioni sono nuove.