
Per
impianto elettrico di solito si intende un certo insieme di
apparecchiature elettriche, fisiche e meccaniche, la cui principale funzione è
trasmettere e utilizzare l'energia elettrica.
In linea di massima, parlando di impianti elettrici si prendono in considerazione gli
impianti di bassa tensione, definiti BT, mentre riferendosi a quelli di
media (MT) ed
alta tensione (AT), si parla di
sistemi elettrici, o
reti elettriche. Tale distinzione è dovuta al fatto che in questi due ultimi casi è presente una strumentazione di gran lunga più complessa.
Gli impianti elettrici atti ad alimentare le abitazioni comuni, in genere, hanno una potenza massima che si aggira sui 3 kw e per questo è sufficiente utilizzare
strumenti a bassa tensione, i quali sono perfettamente in grado di
soddisfare le normali esigenze casalinghe.
In caso un impianto elettrico presentasse
malfunzionamenti, o
guasti di qualsiasi genere (per esempio sovraccarichi, cortocircuiti, dispersioni, ecc... ecc...), onde evitare danni a persone, o cose,
devono necessariamente essere aggiunti apparecchi in grado di proteggere la situazione, tipo:
- Interruttori differenziali: in uso comune definiti salvavita;
- Interruttori magnetotermici: chiamati anche interruttori automatici.
Entrambe queste protezioni sono estremamente importanti, soprattutto per
prevenire fenomeni quali ad esempio incendi, o folgorazione di persone in contatto diretto, o in contatto indiretto con parti in tensione.